La descrizione prosegue poi evidenziando da quanto detto sopra i nomi ricorrenti nella Valle di Balme, Balma di Vonzo, Balmassa ed altri.
Sul termine "grangia" bisogna distinguere due etimologie specifiche:

Nelle valli di Susa , Chisone, e sporadicamente nelle estreme valli cuneesi ("grongès"), l'alpeggio con annesse costruzioni assume il nome suggestivo di "grangia" ….
In Valle d'Aosta "grange" si limita ad indicare unicamente la costruzione nella quale viene depositato il grano, in prossimità del "solei" (solaio), mentre l'alpeggio completo, dalla Valle dell'Orco verso le Valli di lanzo, diventa "alp", ….

In Valle di Lanzo il termine "grengi" non indica il nucleo abitativo del margaro di quota (come ad es. Grange la Moutte, nel vallone del Frejus o Grange Valle Stretta), ma piuttosto l'abitazione rurale/pastorale permanente o temporanea del montanaro che abitualmente vive in paesi del fondovalle.
Originariamente (nel Basso Medioevo, tra l'XI ed il XIV sec.) questo termine (anche "grancia") definiva una comunità benedettina rurale fondata su un'organizzazione economica ed amministrativa propria (Piemonte sud-occidentale). In seguito (fine XII sec.) passò ad indicare un fabbricato rustico attiguo all'abbazia, entro la cerchia del muro di cinta, con funzione mista di deposito e di abitazione però sempre dipendente da un'azienda agraria monastica.
Con provenienza sicura dalla francia meridionale il termine occupò le aree del saluzzese e del Cuneese; verso la metà del XII sec. Le "grange" assunsero la funzione di fulcro pianificato di poderi, passando dal mondo agricolo-pastorale dei Cistercensi a quello laico dei nobili e dei signorotti borghesi (in Val di Lanzo troviamo un "gias d'li sgnori")……

Specialmente, quando nel XIV sec. Vennero determinandosi ragioni di opere militari di difesa, le grange assunsero l'aspetto di centri abitati, caratterizzati dall'accerchiamento di piccoli edifici attorno al primo e più importante edificio - la grangia originaria.
In Italia si contano ancora 19 frazioni sotto il nome di Grangia o Grange o Grangie, tutte nell'alto Piemonte e tutte di pochi abitanti (nella prov. di Torino: Grange di condove, Grange di fiano, Grange di front, Grange dell'Inverso di Pinasca, Grange di Mathi, Grange di Nole, Grange della Valle - Exilles -, Grange di Pragelato, Gragetta di Condove, Grangia di Porte, Grangia di traves, Grangia di robassomero, ecc.) che conservano esplicitamente il carattere della loro derivazione.

Il linguaggio ed i toponimi.

In questo capitolo l'autore esamina i vari "patois" che non sono ancora scomparsi in talune zone delle nostre Valli. E' originale vedere le radici comuni delle varie parole e gli influssi che si sono generati nelle lingue attraverso a dominazioni ed ad invasioni sul territorio.
E in merito l'autore

…. Forse non emerge ancora una netta "identità" delle Valli di lanzo, ma certamente già compare il significato della loro appartenenza culturale all'area linguistica ligure, da cui deriverà un orientamento condizionante, con usanze, tradizioni, ecc, persino il modo di costruire.

Passiamo adesso a qualcosa di veramente interessante trovato in questo libro: dalle varie radici delle parole dialettali il poter risalire ai termini utilizzati nel patois di Traves.

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